Ubriaco al volante? L’auto non parte

ubriaco-al-volanteL’agenzia per la sicurezza stradale statunitense, la NHTSA, sta collaborando con le aziende automobilistiche e produttrici di bevande alcoliche, alla realizzazione di un dispositivo chiamato DADSS, acronimo di Driver Alcohol Detection System capace di rilevare il tasso alcolemico di chi si mette alla guida.

Si studia per la realizzazione di due diverse soluzioni. La prima è costituita da sensori, montati probabilmente sullo sterzo, che inviano dei raggi infrarossi capaci di analizzare il respiro del guidatore. Le molecole di etanolo espulse con il respiro sono infatti proporzionali alla quantità di alcool nel sangue e assorbono in maniera diversa le lunghezza d’onda inviate dai sensori. A questo punto, se si superano i limiti consentiti per legge, il dispositivo blocca l’accensione del motore.

La seconda soluzione, invece, analizza i capillari delle dita del guidatore che spinge il pulsante di accensione dell’auto. Una luce infrarossa colpisce il dito e, a seconda di come la luce viene riflessa, vengono analizzate le informazioni sulla concentrazione di alcool nel sangue e, anche in questo caso, il motore viene bloccato.

10 mila ogni anno sono le persone vittime degli incidenti stradali negli Stati Uniti per colpa di guidatori ubriachi, con un costo sociale di quasi 200 miliardi di dollari. In Europa la situazione non è migliore: 7.000 le vittime, il 96% dei guidatori colpevoli di omicidio stradale sono uomini, un terzo dei quali ha meno di 34 anni.

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